giovedì 28 agosto 2008

Sulla competenza non si discute

Per fortuna c’era anche Magdi Allam, quella sera. Perchè un mercoledì di maggio, davanti alle telecamere di Otto e mezzo, la trasmissione condotta su La 7 da Giuliano Ferrara insieme a Ritanna Armeni, Danilo Zolo, docente di filosofia del diritto e del diritto internazionale all’università di Firenze, sosteneva che il terrorismo islamico viene alimentato dalle tensioni a cui il Medio oriente è di continuo sottoposto dalla politica dei paesi occidentali e in particolare dai loro interventi militari. Una tesi facile facile, così logica e scontata che gli ingenui telespettatori se l’erano quasi bevuta. Ma Magdi Allam, sociologo e giornalista di origine egiziana, vicedirettore del Corriere della sera, dopo aver dato dell’incompetente al professor Zolo, ha subito precisato che bisognava riportare il problema nell’idoneo contesto “storico spaziale”, per poter capire che il percorso seguito dall’ “homo islamicus” si è sviluppato “intrinsecamente” al mondo arabo...
Per evitare che i telespettatori si perdessero in questi meandri di competenza, Ferrara ha correttamente riassunto che secondo Allam il terrorismo è un problema interno ai paesi arabi, assolutamente svincolato dalla contrapposizione con gli Stati Uniti e i loro alleati. Tesi indubbiamente originale, dal momento che, anche volendo ignorare la storia precedente, fa a pugni con le tragedie dell’ultimo decennio.
Qualcuno dei presenti, infatti, ne ha chiesto conto al vicedirettore del Corriere: come la mettiamo con le Torri gemelle, gli attentati di Madrid e Londra, tanto per dire? Semplice, si tratta di un effetto perverso della globalizzazione, ha risposto lui, imperturbabile, il mondo occidentale nei prossimi decenni deve imparare a farci i conti. Ma almeno l’occupazione dei territori palestinesi da parte di Israele c’entrerà qualcosa, con l’intifada e gli attentati suicidi? Niente affatto, era solo un modo per boicottare il processo di pace, ai palestinesi dell’occupazione dei territori non importava un fico secco, figuriamoci, ormai risaliva al ’67. Alla fine la Armeni gli ha chiesto se insomma, secondo lui, le ultime invasioni in Iraq e in Afghanistan avessero incentivato o attenuato il terrorismo. Qui si è tergiversato un po’ finché purtroppo sono apparsi i titoli di coda. Ma avrà capito la domanda?
 
(Sergio Lotti © "Peace Reporter", n.1 luglio 2007)

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