lunedì 1 settembre 2008

Un seme di soia per ricordarsi di amare la Terra

Di tempo ne è passato da quando l’allora cardinale arcivescovo di Milano, Carlo Maria Martini, negli Anni Ottanta richiamava l’attenzione dei fedeli (e della Chiesa) sui problemi ambientali. Oggi si celebra la 3ª Giornata per la salvaguardia del creato e a Casale la diocesi propone un incontro di preghiera e riflessione alle 18 nella chiesa di Sant’Antonio, in via Leardi, con tema «Una sobrietà per abitare la terra».
Spiega don Gian Paolo Cassano, che è tra i promotori dell’appuntamento: «Il pensiero va alla grande figura di San Francesco, come esempio straordinario di sobrietà; per questo ci ospiteranno i frati minori e avremo la possibilità di ascoltare la testimonianza di padre Marco Malagola, incaricato francescano nazionale dell'Ufficio giustizia, pace e salvaguardia del creato dell'ordine religioso».
E non sarà un caso che, subito prima della proclamazione del Vangelo, verranno fatte passare fra i fedeli alcune ciotole con semi di soia.
Dice don Cassano: «Ciascuno sarà invitato a prenderne alcuni. Sono semi che vengono dall'America del Sud, dall'Ecuador, dal commercio equo e solidale, non è soia geneticamente modificata. L’invito sarà a tenere quei tre, quattro semi come promemoria nel nostro portamonete, tra le ricevute bancarie, nel portaoggetti dell'auto, dove possiamo incontrarli ogni giorno mentre facciamo le scelte dei nostri consumi, dei nostri risparmi e investimenti. Mettiamoli dove possono ricordarci che il nostro modello di sviluppo è Cristo, che vogliamo costruire nuovi stili di vita che ricerchino il vero, il bello e il buono e soprattutto la comunione con gli altri uomini per una crescita comune».
Anche la Chiesa quindi invita a riflettere sulla «casa comune», l’ambiente, il creato, per salvaguardarlo e ricordarsi sempre che è, appunto, un bene prezioso, giuntoci in dono e condiviso con tutti gli altri abitanti del mondo. «Chiederemo al Signore della pace - sottolinea don Cassano - di risvegliare i cuori al senso di responsabilità, perché la Terra possa restare per tutti una casa abitabile, spazio di vita per le generazioni presenti e future».
E anche un seme di soia può ricordare a ciascuno quale dovrebbe essere il suo impegno.
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(Mauro Facciolo - © "La Stampa" ed. provincia di Alessandria, domenica 31 agosto 2008)
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